Brand

Il BRAND è il primo segno distinguibile costruito da un’azienda, da un ente, da un’impresa che permette di differenziarsi dalla concorrenza.

La costruzione di un brand avviene attraverso la combinazione del nome, del payoff, del logo, dell’immagine, della comunicazione, della storia aziendale, della reputazione, il modo in cui viene pubblicizzato, fino a creare un ecosistema tutto tuo.

Il Brand non è una “semplice marca”, ma una realtà a sé stante.

Il Brand è il primo elemento che determina la scelta di un cliente

È il primo elemento agevolativo per un acquisto.

Più individuabile, più definibile, più chiaro, più riconoscibile è, e più diventa motivo d’acquisto.

La parola “brand” non vuol dire solo “marchio di un prodotto”.

Avere una “marca” nei nostri giorni non basta assolutamente.

Se dovessimo pensare alle definizioni di alcuni dei più grandi marketer del mondo, lo definiscono così.

l brand è la somma intangibile delle caratteristiche di un prodotto.
David Ogilvy
la risorsa più durevole dell’impresa, che vive più a lungo dei singoli prodotti e delle strutture
Philip Kotler

Il Brand è percezione

Seppur con due direzioni diverse, ma complementari, questo fa capire come il “Brand” sia un qualcosa di intangibile e con un’alta percezione per i clienti.

Non è affatto semplice costruire un Brand che possa essere riconosciuto nel tempo, soprattutto nell’era contemporanea dove c’è un mercato intasato da milioni di marche.

Quali sono i benefici di un Brand forte?

I maggiori benefici di un Brand sono 3:

  • La maggiore fedeltà dei tuoi clienti​
  • L’alta probabilità di scelta di un nuovo cliente
  • Una maggior difesa dalle azioni di marketing della concorrenza.

 

Quando questi 3 elementi saranno combinati alla perfezione, ecco qui che un Brand avrà veramente scarse possibilità di scomparsa dal mercato.

Attenzione, scarse possibilità e non inesistenti possibilità.

La storia c’insegna che se non si è al passo con i tempi, se non si tiene a bada l’arroganza, se non si è predisposti al cambiamento, se si fanno scelte scellerate e soprattutto continue senza rendersi conto di sbagliare, il Brand si avvicina al suicidio.

E di esempi di questo genere ne abbiamo tanti, da Blockbuster a Nokia.

Da dove parte la costruzione di un Brand?
La costruzione di un Brand parte dalla categoria.
Ti spiego meglio:
Categoria Fast Food

Se dovessi chiederti il nome (Brand) di una catena di ristoranti fast food (categoria), mi risponderesti senza dubbio McDonald’s. Se te ne dovessi chiedere un altro, molto probabilmente mi risponderesti Burger King. Ma se te ne dovessi chiedere un terzo, inizieresti a fare un po’ di fatica.

Categoria Energy Drink

Se dovessi chiederti il nome (Brand) di un energy drink (categoria), mi risponderesti senza dubbio Red Bull. Se te ne dovessi chiedere un altro, mi risponderesti Monster. Se te ne dovessi chiedere un terzo…ecco qui che ricominceresti a far fatica, molto probabilmente più di prima.

Questo non vuol dire che non si debba costruire un nuovo marchio perché ormai tutte le categorie sono già occupate. Assolutamente no!

Anzi, può essere molto più facile costruirne uno sfruttando una categoria già esistente, posizionandolo diversamente nella mente delle persone, creando un punto d’attacco differente rispetto alla concorrenza.

Ed ecco che il lavoro maggiore per costruire un Brand capace di vendersi è sia sull’immagine del Brand stesso che sulla percezione del cliente.